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  La struttura operativa        della mente
polifunzionale-plurintegrata



 
Nella filosofia di Carlo Tamagnone sin  dalla metà degli  anni '90 la ricerca gnoseologica  si è accompagnata all'indagine sulle funzioni mentali, dove il punto di partenza è nella individuazione  delle modalità differenziali con cui l'operatività cerebrale si caratterizza nei due ambiti del
del pensare e del sentire. Ambiti che questo filosofo distingue nettamente, vedendo cause ed origini differenti tra la sfera delle funzioni mentali proprie dell'homo sapiens, come macchina pensante in generale, e quelle dei singoli individui  come espressioni specifiche dell'individualità, l'irripetibile specificità di ognuno di sei miliardi di individui che calcano il pianeta, esprimentesi nell'affettività nelle emozioni e nei sentimenti relativi all'estetica, all'etica,
alla conoscenza e alla scoperta in se stesse.

L'analisi della struttura operativa mentale
è stata ripresa dalle scienze cognitive
dagli anni '60 in poi del XX secolo,
facendone uno dei campi d'indagine
più fecondi e stimolanti,
sia in relazione all'indagine psico-fisica
e sia per i suoi rapporti
con le teorie dell'informazione

La "mente plurintegrata" vi fa riferimento
presentandosi come una struttura dinamica,
a configurazioni operative mutevoli:
L'analisi tamagnoniana intende quindi cogliere e       distinguere le differenti "funzioni" che concorrono,       ognuna a su modo , a determinare
il pensiero, le emozioni, i sentimenti.

Il modello funzionale proposto è costituito
da due sostrutture (la volontà e l'intenzionalità),
 
due infrastrutture (la coscienza e la memoria) e
quattro organizzazioni (psiche,intelletto,ragione,idema)

Complessivamente  tali otto funzioni mentali
 esauriscono secondo il filosofo l'operatività della mente, dando ragione della maggior parte dei fenomeni mentali
sia consci che inconsci, operativi o interiorizzati.

L'analisi delle operazioni mentali diventa
 analisi di "funzioni" alternate, separate e distinte,
che si connettono soltanto in una risultante operativa     finale che sì dà nell'intelletto come sintesi intellettiva,
e che perlopiù si rivela nella coscienza vigile,
ma che può anche restare in uno stato di
precoscienza o di inconscio profondo.

La mente non è unitaria ma plurale e
connessioni/sconnessioni circuitali
mappature e rientri connessionali
caratterizzano una mente imprtevedibile,
inderminata ed evolutiva.


Nella mente convivono funzioni diverse non sempre connesse e convergenti. La psiche è quella più antica e che più ci avvicina agli altri animali. L'intelletto svolge le funzioni intuitive e di sintesi. La ragione quelle analitiche e computazionali. L'idema infine racchiude il fulcro dell'individualità e della sensibilità. La coscienza e la memoria collegano le quattro funzioni tra loro e ne favoriscono
l'implementazione. Alla base le sostrutture della volontà e dell'intenzionalità. Il "sistema" mente appare come insieme, ma le diverse funzioni operano ciascuna in una propria direzione .

Tra la psiche, che vorrebbe sempre conservare gli schemi mentali che ha ereditato (con la filogenesi) ed ha acquisito (tramite la cultura) e la ragione (che ne vorrebbe il suo mutamento) si svolge una lotta silenziosa e senza sosta. Con questa si mettono in gioco i modi di pensare e di comportarsi dell'uomo nel progettarsi e rapportarsi al mondo. Psiche e ragione tendono una corda tesa sull'esistenza, oscillante tra l'irrazionalità e la razionalità. E su di essa il funambolo homo sapiens procede giocandosi la propria esistenza, in un continuo fluttuare tra passato e futuro.

*****

LA MENTE PLURINTEGRATA
Le funzioni mentali tra casualità e conflitto

 

INDICE

 

 Prefazione

PARTE PRIMA

L’impianto cerebrale e il suo prodotto mentale

 

I. Cervello: il bricoliere che ha creato la mente

 1.1 Qualche cenno di neurofisiologia

 1.2 La macchina-cervello

 1.3 Costruttore-manager di se stesso e creatore della mente

 1.4 Complessità neurale: dendriti e sinapsi

 1.5 Sensazione e percezione

 1.6 L‟azione dei neurotrasmettitori

1.7 Neuroni-specchio e relazione interpersonale

 

II. Al di là dei sensi e dei sistemi percettivi

 2.1 Quel che la mente è e ciò che non è

 2.2 Il rapporto mente-corpo e la propriocezione

59 2.3 Il falso problema dei qualia

 2.4 Emozioni psichiche ed abmozioni idemali

 2.5 Che cosa sono i sentimenti?

 

III. Pluralità, integrazione, configurazione e collocazione

 3.1 Mappe strutturali e configurazioni fluttuanti

 3.2 Pulsioni, desideri e autoinganni

 3.3 Realtà e immaginazione, fantasia e irrealtà

 3.4 Il significato di integrazione mentale

 3.5 Il concetto di collocazione relazionale

 3.6 Linguaggio, comunicazione, socializzazione

 

PARTE SECONDA

Il conflitto tra il riduzionismo del mentale e il riconoscimento della sua specificità

 

IV. Computazionalismo e neurofisiologia riduzionista

 4.1 Introduzione

 4.2 Paul Churchland

 4.3 Daniel Dennett

 4.4 Antonio Damasio

 

V. L’antiriduzionismo e la specificità del mentale

 5.1 Premessa

 5.2 John Searle

 5.3 Hubert Dreyfus

 5.4 Ken Richardson

 

PARTE TERZA

Pluralità di funzioni e di integrazioni. Rientri connessionali

 

VI. Un frutto del caso e della selezione neurale

 6.1 Premessa

 6.2 Gerald Edelman e il darwinismo neurale

 6.3 Joseph LeDoux e la struttura del mentale

 6.4 David Linden: imperfezione e casualità del mentale

 6.5 Edoardo Boncinelli, il cervello e l‟esistenzialità

 6.6 Merlin Donald e la simbolizzazione

 

VII. La mente plurintegrata

 7.1 Introduzione e generalità

 7.2 Dagli istinti alle organizzazioni agli stati mentali

 7.3 Funzioni mentali tra reattività e creatività.

 7.4 Il sé, l‟io e l‟idema

 

VIII. Sostrutture

 8.1 Introduzione

 8.2 L‟intenzionalità e la motivazione

 8.3 La volontà e la carica vitale

 8.5 L‟attenzione e la concentrazione

 

IX. Infrastrutture

 9.1 Il flusso informativo, coscienziale e mnemonico

 9.2 Le memorie e le loro funzionalità

 9.3 La coscienza primaria e quella secondaria

 9.4 I quattro inconsci

 9.5 Volizione, decisione ed eleuteria

 9.6 Esperire ed apprendere

 

X. La mega-organizzazione della psiche

 10.1 Il concetto di organizzazione

 10.2 L‟esistenza tra credenza e conoscenza

 10.3 La psiche domina la mente

 10.4 Il sonno e il sogno

 10.5 Psicosi, isterie ed esperienze estatiche e mistiche

 

XI. Le organizzazioni minori

 11.1 Introduzione

 11.3 L‟intelletto: l‟intuito e l‟invenzione

 11.3 La ragione: l‟analisi, il calcolo e l‟astrazione

 11.4 Monorazionalità, razionalità integrata, ragionevolezza

 11.5 L‟idema, nucleo dell‟individualità e della sensibilità

 

 Conclusione

 GLOSSARIO

   BIBLIOGRAFIA

 

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*********
Per chi sia interessato
ad un approccio alla filosofia
di questo pensatore
suggeriamo l'accesso
alle pagine web sottocitate,
relative ai quattro saggi già
pubblicati e a quello on-line.

***
Per
Necessità e libertà
:

http://necessita-e-liberta/exactpages.com



Per
Ateismo filosofico
nel mondo antico
:

http://ateismo-filosofico-antico.bravehost.com/



Per
La filosofia e la teologia filosofale:

http://filosofia-e-teologia.bravehost.com/


Per
L'illuminismo e
la rinascita dell'ateismo filosofico
:


http:/illuminismo.exactpages.com




Per Dal nulla
al divenire della pluralità:


http://nulla-divenire. exactpages.com

 

Per Dio non esiste:

http://dio-non-esiste.bravehost.com

 

Per Vita morte evoluzione:

http://vita-morte-evoluzione.bravehost.com

 

 

LINK


marzo 2005 aggiornamento settembre 2011

 

 

 

 

 

 

 

 

 








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